Focus

Bill Maher contro i fumetti e l’eredità di Stan Lee

Bill Maher ha definito i fumetti un passatempo stupido e le reazioni alla morte di Stan Lee troppo esagerate.

Il personaggio televisivo statunitense Bill Maher ha scritto un post sul suo blog in cui mette in dubbio la legittimità dei fumetti intesi come mezzo di comunicazione, mettendo così anche in dubbio l’importanza dell’eredità di Stan Lee.

In un post sul suo blog, Maher ha invitato gli americani a “usare la loro intelligenza per cose meno stupide”, e ha sottolineato le reazioni, a detta di lui, troppo esagerate dei fan alla morte di Lee.

Il tizio che ha creato Spider-Man e Hulk è morto, e l’America è in lutto. Qualcuno su Reddit ha pubblicato, “Sono così incredibilmente grato che ho vissuto in un mondo che includeva Stan Lee.” Personalmente, sono grato di aver vissuto in un mondo che includeva ossigeno e alberi, ma a ciascuno il suo. Ora, non ho nulla contro i fumetti – li leggevo ogni tanto quando ero un ragazzino, ma l’idea che tutti avevano allora, sia gli adulti che i bambini, era che i fumetti erano per bambini, e quando crescevi passavi ai libri senza immagini.

Bill Maher ha continuato dicendo che l’industria dei fumetti ha successo solo perché “le persone stupide sono diventate professori” mentre scrivono articoli e tesi su Silver Surfer. “Ma poi vent’anni fa è successo qualcosa – gli adulti hanno deciso che non dovevano rinunciare a cose per bambini. E così hanno finto che i fumetti fossero in realtà una letteratura sofisticata e dato che l’America ha oltre 4.500 college – il che significa che abbiamo bisogno di più professori, di quelli intelligenti – alcune persone stupide devono diventare professori scrivendo tesi con titoli come Alterità ed Eterodossia nel Silver Surfer.”

Inoltre ha infelicemente detto che “è ovvio che in questo Paese c’è gente al governo come Trump, se chi vota continua a leggere fumetti invece di concentrarsi su cose ben più importanti”. Fermati Bill che così ti scavi la fossa da solo!

Maher sembra essersi concentrato sugli ultimi vent’anni, ma non prende in considerazione i contenuti e i temi che i fumetti hanno portato al mondo moderno. Dopo la morte di Stan Lee sono tornati alla luce alcuni dei suoi editoriali “Soapbox” che hanno iniziato a emergere nei fumetti Marvel già negli anni ’60. Uno di questi pezzi è diventato virale questa settimana, per una buona ragione. Pubblicato nel 1968, Lee si impegnò a combattere il bigottismo e il razzismo mentre utilizzava la sua piattaforma.

L’editoriale in questione vede Lee usare la sua piattaforma per combattere bigottismo e razzismo, dicendo che i fumetti sono per persone di tutte le forme, dimensioni e colori. Lee ha continuato a usare la sua piattaforma per diffondere un messaggio contro il razzismo quasi fino alla fine. In un video pubblicato l’anno scorso, Lee ci ha ricordato che facciamo tutti parte di un’unica grande famiglia.

Quell’uomo accanto a te, è tuo fratello. Quella donna laggiù, è tua sorella. Facciamo tutti parte di un’unica grande famiglia, della famiglia umana. E tu fai parte di quella famiglia, fai parte dell’Universo Marvel.

Stan Lee è morto lunedì 12 novembre all’età di 95 anni.

Fonte

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Studentessa di Cinema e newser di professione. Amo il cinema perché è una porta verso infiniti mondi. E poi perché mi permette di mangiare popcorn con una scusa. Vivo un episodio alla volta, come nelle serie tv. Più simile a Jack Torrance che a Jane Austen. Ho un sesto senso, ma non vedo la gente morta.

3 commenti su “Bill Maher contro i fumetti e l’eredità di Stan Lee

  1. Leggere le parole del signor Maher mi ha riportato indietro nel tempo, a quando ero bambino o adolescente e tutti avevano da ridire su ogni mia scelta.
    Il signor Maher dovrebbe valutare il fatto che chi legge i fumetti – così come chi segue lo sport, chi cucina, chi ascolta musica etc. – non fa solo quello, nella sua vita, tanto per iniziare.
    Inoltre, i fumetti sono uno dei tanti modi che l’umanità ha ideato per raccontare storie, a volte belle e profonde, a volte stupide e superficiali, per tacere del fatto che non tutti i fumetti sono adatti per i bambini, data la complessità delle storie o certi contenuti “particolari”.

    Per quanto mi riguarda, trovo che la vera perdita di tempo sia scrivere certe sciocchezze giurassiche, presentando idee ammuffite e noiose vecchie di più di quarant’anni con un’arroganza di cui uno si dovrebbe vergognare: è lecito che il signor Maher non ami i fumetti, ci mancherebbe altro, ma immagino che ci siano altre cose che gli diano la sensazione di svago o che segua con passione e anche se l’oggetto di tali sentimenti è diverso, è il sentimento stesso a essere identico e se lo ha mai provato, questo dovrebbe alimentare il tanto di empatia necessario a fargli capire che come esseri umani possiamo trovare piacere, cultura e istruzione in ogni cosa che ci circondi, a seconda di ciò che tocchi la nostra sensibilità.

  2. Quanta acidità questo Maher 🤔😁

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