Film Recensioni

Solo: A Star Wars Story, di Ron Howard | Recensione

La mia recensione dello spin-off dedicato ad Han Solo e diretto da Ron Howard.

L’attesissimo spin-off su Han Solo è finalmente arrivato al cinema, tra sguardi malinconici al passato e molto divertimento!

In una galassia lontana, lontana…

Solo: A Star Wars Story è il primo film della saga di Star Wars ad essere incentrato su un personaggio, ovvero: Han Solo, precedentemente impersonato da Harrison Ford, ora da un promettente Alden Ehrenreich.

La storia di questo prequel è tormentata: prima che Ron Howard prendesse il comando del film, rigirando molte scene e svolgendo tutta la post-produzione, Solo: A Star Wars Story venne girato da Phil Lord e Chris Miller, i due registi che la Lucasfilm decise di licenziare per convergenze artistiche. L’annuncio del cambio di regia è avvenuto nel mese di giugno, il che probabilmente significa che lo studio era stato scontento da un bel po’ di tempo e che ha fatto del suo meglio per mantenere Lord e Miller sul progetto, prima di licenziarli.

Per fortuna la pellicola non sembra averne accusato parecchio, anche se ci sono alcuni aspetti negativi.


Attenzione: la seguente recensione contiene piccoli spoiler!

Solo è un bel film, discreto, non regge il confronto con l’altro prequel, Rogue One, ma sarebbe facile far uscire un film mediocre, con la scusa di coprirlo col marchio Lucasfilm. Tutti andrebbero comunque a vederlo. Per fortuna continuano a creare bei film.

Non è stato il film più emozionante su Star Wars che io abbia mai visto, ma ammetto che ci sono stati dei brividi quando Han e Chewie salgono sul Falcon.

Alden Ehrenreich è un buon Han Solo. Certo, non regge il confronto con Ford, ma si può davvero metterli a confronto? Non credo, dal momento che il primo interpreta un tipo diverso di Han, un uomo ancora inesperto, giovane, ingenuo e molto sentimentale.
Si scoprono le sue origini, come è diventato “Solo” (credetemi: se non avete nozioni di aeronautica militare il nesso vi sfuggirà), come ha conosciuto Chewbecca, come ha vinto il Millennium Falcon, ma soprattutto, come è diventato il contrabbandiere che noi tutti amiamo.

È  vero, si ha la sensazione che Han non sia il vero protagonista di questo spin-off, e credo sia dovuto al fatto che siamo abituati a vederlo in una veste diversa, più “ribelle”.
Il fatto che l’Han giovane sia così differenziato dall’Han dei precedenti film è una cosa positiva, secondo me. È giusto che si facciano paragoni, ma bisogna tenere a mente che solo Harrison Ford può essere Harrison Ford.

Quello che Han sta cercando è un posto dove stare, una famiglia da chiamare sua.
Ciò che è cambiato è la sua comprensione di quell’obiettivo. All’inizio i suoi desideri principali sono di sfuggire dalle baraccopoli di Corellia e volare attraverso la galassia con Qi’ra, ma dopo alle sue esperienze in una galassia governata da una dittatura autoritaria sull’orlo della guerra, apprende che tale idealismo non può avverarsi.
Scopre, attraverso la dura esperienza e il tradimento, che il giusto posto per lui non è con Qi’ra o Beckett (rispettivamente una figura da amare e una figura da mentore).

È stata la sua inaspettata (e non convenzionale) amicizia con Chewie a essere davvero importante, ed è nel riconoscerlo che trova la sua strada. L’Han che abbiamo incontrato all’inizio di Solo è praticamente la stessa persona, con lo stesso scopo, che lasciamo alla fine, ma il modo in cui pensava di raggiungere i suoi obiettivi è cambiato durante il viaggio.

Tutto questo fa parte del cambiamento più grande: la percezione che Han ha di sé. Questo era inevitabile da un punto di vista narrativo, mentre negli altri film della saga risulta oscurato dalla purezza di Luke, qui è un vero protagonista.

L’Han di Ehrenreich, rispetto a quello di Ford, non è ancora celato da una patina di freddezza e ha un cuore fin troppo scoperto.

Il costante bi-pensiero dietro ad “Han Shot First” (spara per primo o reagisce?) è da sempre un buon ritratto per il personaggio, ma Han è un vero eroe, piuttosto che un anti-eroe amareggiato. Entrambi gli Han spareranno e faranno domande, ed è per questo che Alden Ehrenreich è in grado di incarnare Han senza avvicinarsi troppo all’imitazione di Ford. In Solo Han non ha bisogno di accettare di essere un eroe: la consapevolezza arriverà anni dopo.
A questo punto del suo viaggio, si tratta solo di accettare di essere se stesso.

solo-star-wars-story-non-c-e-dubbio-chi-sparera-per-primo-nel-film-v4-331092.jpg

Ron Howard ci regala un film “pulito”, scorrevole, senza troppi fronzoli, con delle scene d’azione molto convincenti, ma diversi cliché da tipico action movie americano: l’assalto al treno, la trincea, gli inseguimenti…

Si vede che il regista è più “starwarsiano” di George Lucas stesso, e lo dimostra con il suo tocco cauto, rispettoso, che colloca la qualità della pellicola tra la trilogia originale e i prequel.
Come lui stesso ha ammesso, dirigere un film di Star Wars è un sogno che tutti i cineasti possiedono.
E lui si è anche commosso quando ha visto il Falcon sul set.

Tuttavia, il tocco Disneyano è fin troppo presente, con una sequela di battute in pieno stile Marvel, forse dovute al fatto che i precedenti registi del film volevano ispirarsi a Guardiani della Galassia.

Solo-a-star-wars-story-la-recensione-del-film-che-piace-ai-bambini-02.jpg

La sceneggiatura è un po’ debole e ne risentono i personaggi: caratterizzati poco e lasciati nelle mani della bravura degli attori. Specialmente il personaggio di Emilia Clarke, Qi’ra, è stato scritto e pensato male, con una backstory poco interessante e degli abiti di scena un po’ fuori contesto. Purtroppo Emilia non ha saputo darle il giusto tono, nonostante sia un’attrice formidabile. Per fortuna non l’hanno resa una copia della Principessa Leia, cosa che ho molto gradito, sono due donne completamente differenti.

Bravissimo, invece, Donald Glover che da vita a un molto convincente Lando Calrissian, impegnato nel gioco d’azzardo e a fregare l’Impero.
Ottima aggiunta quella di L3-37, il primo androide femminile con una spiccata personalità.

solo-star-wars-story-review-2-1200x675-c

Ci sono ottimi collegamenti con i film precedenti (di cui presto parleremo in un articolo apposito), ma forse rimane un film più diretto alle nuove generazioni, che ai vecchi fan della saga.

Bellissimo il finale, emozionante. Vederli partire insieme a bordo del Falcon mi ha fatto davvero capire che il film si basa sull’amicizia tra i due, piuttosto che sul passato di Han Solo. Inoltre il ritorno di un personaggio, che non si vedeva sugli schermi da più di vent’anni, mi ha decisamente sorpresa.

In conclusione: le critiche negative mosse contro il film secondo me sono esagerate. Ma Star Wars è così, accende gli animi. Non uno spin-off che rivedrei nell’immediato, ma mi ha incuriosita a tal punto che non vedo l’ora continui l’avventura di Han e Chewie.


Buona visione, e che la Forza sia con voi,

-Martina. 

Buy Me a Coffee at ko-fi.com

6 commenti su “Solo: A Star Wars Story, di Ron Howard | Recensione

  1. Pingback: Star Wars: scenografo conferma che lo spin-off sarà ambientato su Tatooine – Il Viaggio nella Luna

  2. Pingback: Star Wars: perché gli spin-off non funzionano? – Il Viaggio nella Luna

  3. Pingback: Solo: A Star Wars Story – i precedenti registi volevano un film più grintoso – Il Viaggio nella Luna

  4. Pingback: Solo: A Star Wars Story, come il film ha preparato le basi per lo spin-off su Boba Fett – Il Viaggio nella Luna

  5. Pingback: Solo: A Star Wars Story – spiegazione del finale del film – Il Viaggio nella Luna

  6. Pingback: Solo: A Star Wars Story, Harrison Ford si è complimentato per il film – Il Viaggio nella Luna

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: