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Avengers: Infinity War | la Recensione Completa

Tutti i supereroi uniti contro il potente Thanos!

È finalmente arrivato nelle sale italiane il più atteso film del 2018.
Perché Avengers: Infinity War, oltre a racchiudere tutti i protagonisti del Marvel Cinematic Universe, segna anche il decimo anniversario per la fortunata serie cinematografica.
È dal 2008, quando Jon Favreau presentò al mondo il suo Iron Man, che si susseguono pellicole eroiche per un pubblico sempre più affezionato, e ora siamo arrivati alla resa dei conti.

Se non volete rovinarvi la visione potete leggere la mia recensione senza spoiler: Avengers: Infinity War | Recensione no spoiler

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Ce lo hanno proprio fatto sudare Thanos, questo fortissimo Titano, apparso per una manciata di secondi in dieci anni di pellicole, ora finalmente fa la sua grande apparizione. Anzi, si può tranquillamente dire che il vero protagonista sia lui. Tutte le scene ruotano intorno alla sua presenza, in un continuo rimbalzo tra le parti. Un Thanos incredibilmente emotivo e vulnerabile, ma anche spietato, che procede sordamente verso la sua missione. Sicuramente il miglior villain apparso nel MCU fino ad oggi.

Avengers: Infinity War è una montagna russa di emozioni, destabilizzante.
Parte in quarta, senza mai fermarsi, come ad assecondare il pubblico di appassionati che è cresciuto col MCU.
La sceneggiatura impeccabile è arricchita da ottimi dialoghi e la scelta di suddividere il film in diverse linee narrative non stanca mai la visione, la quale scorre con intelligenza per tutta la durata della pellicola.
Thanos è il collegamento tra le varie linee narrative, in cui gruppi di supereroi cercano di fermare il Titano.
Da una parte Iron Man, Doctor Strange, Spiderman e i Guardiani; dall’altra Capitan America, Vedova Nera, Visione, Scarlet Witch, Black Panther, Hulk e compagnia bella.
Questo ha evitato si creasse un miscuglio disordinato sul campo di battaglia.
C’è la linea narrativa di Thor, secondo me la più sensata.
Il Dio che si unisce a Rocket e a un adolescente Groot per andare a Nidavellir, per farsi costruire l’arma più potente di tutte dai Nani (che sono giganti).
Per quanto Thor sia mosso dalla vendetta, ha avuto la reazione più sensata di tutti: cercare un’arma in grado di configgere il Titano. Mentre il gruppo di Iron Man ha più che altro rallentato la sua avanzata…

C’è poi un Capitano diverso, non è più il leader, la struttura degli Avengers è crollata dopo Sokovia e questo si ripercuote anche su di lui, con la sua folta barba e lo sguardo perso.
Non è più Captain America, è Steve Rogers ora.

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C’è un ottimo equilibrio tra i supereroi e tra i vari mondi, unire protagonisti che arrivano da saghe molto differenti tra loro non è facile, si rischia di far prevalere un solo tipo di tono.
C’è un ottimo bilanciamento anche tra le parti più “serie” e le parti più divertenti.
Ovviamente le parti più divertenti sono quelle con i Guardiani.

Infinity War è un enorme crossover epico, con bellissime scene d’azione e degli spettacolari effetti speciali. È stato girato per il formato IMAX con nuove macchine da presa ARRI, se avete l’occasione andate a vederlo in IMAX 3D.

È perfetto? Non dal punto di vista tecnico se si guardano a certe riprese un po’ troppo assecondanti (la macchina da presa segue lo sguardo dei personaggi, abbassandosi e alzandosi) e le armature non sempre riuscite (Mark Ruffalo sembra decapitato nell’armatura), ma in sostanza sì, è un perfetto cinecomic.

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Da questo punto in poi, pesanti spoiler! 

Mancano alcuni personaggi, tra cui Occhio di Falco e Ant-Man, per cui credo che Avengers 4 sarà ancora più grande e più epico.

Le numerose morti, tutte di seguito mi fanno pensare che non saranno definitive. Sarebbero troppe. Senza contare che ancora devono uscire parecchi seguiti, per cui in qualche modo li faranno tornare, magari riusciranno a usare la Gemma del Tempo.

La morte di Gamora è stata la più inaspettata, le lacrime di Thanos le ho sentite pure io.
Comunque non ho capito il motivo della riesumazione di Teschio Rosso.

Scarlet Witch che svanisce lentamente, con il volto disteso in pace, è stata la più straziante.

Il finale è sospeso, frustante, ma necessario. Ora il difficile sarà riuscire ad aspettare un altro anno.

Per la scena dopo i titoli di cosa mi aspettavo qualcosa di più, ma direi che hanno sufficientemente alzato le aspettative per l’imminente Captain Marvel.

C’è molto lavoro dietro ad Avengers: Infinity War, tanto lavoro.
Proteso e accumulato per dieci anni e poi sfociato in un capolavoro epico.
C’è anche della dedizione nel lavoro dei fratelli Russo, amore per il Cinematic Universe e amore per noi.



Per concludere: in dieci anni e diciannove film, è il lavoro di squadra a uscirne vincitore, proprio come per i Vendicatori.
Avengers: Infinity War è puro intrattenimento cinematografico, in cui potenza del franchise e talento artistico convergono.
E tutto questo si percepisce.

Grazie della lettura!

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-Martina

3 commenti su “Avengers: Infinity War | la Recensione Completa

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