Approfondimento

Cosa si ricorderà di questi 90esimi Oscar | #OSCAR2018

Resuscitata dall’oltretomba dopo la nottata, posso dire con fermezza di non aver mai azzeccato completamente i pronostici in oltre 8 anni che seguo la notte più hollywoodiana che esista.

Va bene, vorrà dire che ho altre qualità.

#Oscar2018 Pronostici, false speranze e sondaggio per voi

Nessuna sgradevole sorpresa come l’anno scorso, un’edizione passata liscia liscia, tra delle vittorie ovvie e altre un po’ meno, ma che riconfermano la mia teoria sulla troppa prevedibilità degli americani.


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Un sopraffatto Guillermo ritira la statuetta per The Shape of Water, l’amore per la diversità ha vinto contro tutti i pronostici che davano il film di Martin McDonagh come favorito. La prima fiaba con un mostro a essere considerata agli Oscar, la prima volta anche per il regista messicano che ha finalmente le attenzioni che si merita. Il primo film fantasy a vincere dopo all’indimenticabile Il Ritorno del Re di Peter Jackson.
Perché si, a Hollywood non screditano il genere fantasy come fate voi.
La rivincita per tutti noi nerd. Dajè Guillermo.

THE SHAPE OF WATER | Recensione No Spoiler


Con una lapidaria Jane Fonda, finalmente Gary Oldman riceve una statuetta d’oro e fa un discorso da vero uomo di classe quale è.
Con quei candidati sarebbe stata una blasfemia non premiarlo, ma mi chiedo se avrebbe vinto lo stesso senza l’eccelso lavoro di trasformazione a opera di Kazuhiro Tsuji.

L’ORA PIÙ BUIA di Joe Wright | Recensione


Frances McDormand mi regala il momento più emozionante, ringraziando il marito e chiedendo a tutte le donne candidate in ogni categoria di alzarsi e farsi un applauso.

Tre Manifesti a Ebbing, Missouri |Recensione


La bellissima e bravissima Allison Janney ringrazia se stessa.
Ho fatto tutto da sola.

Attrice che ho apprezzato in tutti i lavori che ha fatto, non vedo l’ora di poter vedere la sua performance in I, Tonya.


James Ivory si porta a casa la statuetta alla migliore sceneggiatura non originale, Call me by your name ha vinto dove poteva vincere, non c’è molto da aggiungere. Dispiace per la mancata vittoria di Sufjan Stevens, ma c’è da dire che le musiche di Alexandre Desplat non si battono tanto facilmente.

Per quanto riguarda la sceneggiatura originale, la vittoria di un film come Get Out ha suscitato molto clamore. Niente di strano se si pensa che in America si tiene conto soprattutto del botteghino, e Get Out ha avuto un enorme successo in patria, inaspettato. E così diventa il primo film horror a essere premiato dall’Academy.


Roger Deakins, che ha finalmente vinto un Oscar, dopo essere stato candidato 13 volte: quello per la fotografia di Blade Runner 2049.

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Non parlerò di vestiti e gioielli perché non ne capisco niente, però vorrei far notare la bellezza di queste due donne in rosso, secondo me le più belle ieri sera.

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E voi, cosa ne pensate di questi 90esimi Oscar? Siete rimasti soddisfatti?

 

 

4 commenti su “Cosa si ricorderà di questi 90esimi Oscar | #OSCAR2018

  1. Non ti rammaricare troppo per non aver indovinato alcune previsioni: purtroppo ormai la direzione nettamente politica (ancora più di un tempo) dell’Academy non permette di fare previsioni tecniche, sui meriti, ma occorre fare valutazioni con “come film merita questo” ma “dal punto di vista politico vince quello”. Cosa davvero triste.
    Il premio più discutibile è certamente quello della sceneggiatura a “Get Out” e non a “Tre Manifesti a Ebbing, Missouri”. Io resto convinto che “The Shape of Water” sia un film interessante da vedere e con argomenti attuali ma non riuscito sul piano della scrittura e che i film che avrebbero dovuto conquistare i premi fossero “Dunkirk”, “Il filo nascosto”, “Tre Manifesti”, “The Post” e “Blade Runner 2049” su tutti, con il giusto riconoscimento della sceneggiatura di “Chiamami col tuo nome” e l’Oscar, per me il più bello, a Gary Oldman con “L’ora più buia”. Ciascuno di questi, a parte il film di Spielberg, ha raccolto qualcosa ma resta sempre un po’ di delusione, specie per Nolan.

    • Figurati, non mi rammarico mica! 😀
      Concordo sulla sceneggiatura persa da 3 Manifesti, mentre sono contenta abbia vinto del Toro, più per lui che per il film.

  2. avrei preferito qualche Oscar in più per i Tre manifesti, film che ho apprezzato moltissimo, ma è andata diversamente… 😦

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