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The Disaster Artist, il metacinema di James Franco | Recensione

La storia su come è stato creato uno dei film più controversi di sempre, The Room, il dramma del 2003 di Tommy Wiseau, ora diventato un cult per gli amanti del cinema brutto.

The Room, un film indipendente girato, prodotto e interpretato da Tommy Wiseau, considerato il Quarto Potere dei film brutti, stroncato dalla critica appena uscito, ma che ora detiene una cospicua dose di successo nelle proiezioni di mezzanotte nei cinema americani.

Costato a Wiseau ben 6 milioni di dollari, ne incassò 1.800.
Capito ora di che sto parlando?

Guardate il video qui sotto se volete farvi un’idea.

Greg Sestero, l’attore che ha interpretato Mark, ha pubblicato nel 2013 il libro The Disaster Artist: My Life Inside The Room, The Greatest Bad Movie Ever Made, nel quale racconta la storia della produzione del film e della sua amicizia con Tommy Wiseau.
James Franco legge, apprezza e decide di farci un film a riguardo.

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Il cinema che mostra e parla di sé stesso, un metacinema hollywoodiano che svela i pettorali e nasconde il marcio sotto al tappeto.
Un film troppo bello per essere vero. Infatti è tutta una messinscena.

The Disaster Artist non è una parodia, non è uno di quei film assurdi con dell’umorismo infantile, bensì una commedia piuttosto matura, finora estranee al cinema di James Franco, ma che ti aspetteresti da un artista come lui.

Tanti cameo delle star, dal produttore Judd Apatow, a Bryan Cranston, passando per le assurde partecipazioni come quella di Zac Efron, alla brevissima comparsa degli stessi Wiseau e Sestero. Una giostrina ben oliata che mette in scena con arguzia e fine minuzia i retroscena del folle film che è stato The Room.

Dalle esilaranti scene girate, alle stranezze messe in atto da Tommy, tutto in The Disaster Artist fa sorridere e sbellicare, ma in modo intelligente, mettendo in discussione il ruolo stesso del cinema e insinuando nello spettatore attento il senso critico dell’intera messinscena.

Molto belle le scene finali, dove viene fatta una comparazione tra il girato di Franco e l’originale, dalle quali si evince tutta la scrupolosità del regista nel ricreare la vicenda, senza apparire una brutta copia.
Proprio questo è l’enorme punto a favore di James Franco, l’aver saputo ricreare, senza scimmiottare; l’aver donato umanità a un personaggio troppo alieno per essere preso sul serio, donandogli profondità e carattere al tempo stesso.

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The Disaster Artist, una commedia intelligente da dover assolutamente vedere.
Un film divertente per chi ama il cinema.
Da guardare anche solo per apprezzare la chimica tra i due fratelli Franco.

Peccato l’esclusione di Franco agli Oscar, chissà se il film sarà in grado di vincere la statuetta alla miglior sceneggiatura non originale.


Grazie per la lettura!

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Martina

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